Info

Based in Campalto, Venice, Italy
Founded in 1974
Genre: Progressive Rock
Label: Ma.Ra.Cash Records

Bellemo Sandro > bass
Casagrande Alessandro > drums
Degli Alimari Luciano > vocal
De Marchi Mirco > keyboards
Martello Mauro > wind instruments
Zullo Antonio > guitars

 

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Recensione MAT2020

Quella dei Sezione Frenante è una storia comune a molte band della scena progressiva italiana che, costituite negli anni ‘70, non sono riuscite ad arrivare alla pubblicazione di un album perché, per le più svariate ragioni, lo scioglimento è sopraggiunto prima.

Nati a Venezia nel 1974, come quartetto, abbandonarono, infatti, le scene quattro anni più tardi, nonostante avessero una buona attività live a supporto di gruppi importanti come “Le Orme”, “Perigeo”, “Ibis” e “Biglietto per l’Inferno”.

Nel 2006 la band riprende il materiale di quel periodo e ritrova il suo percorso artistico con tre membri originali, pubblicando nel 2014 per la MaRaCash Records, “Metafora Di Un Viaggio” (ristampato poi nel 2017 in una nuova versione arricchita di tre brani), un concept ispirato al viaggio poetico di Dante Alighieri, usato come metafora per dare un giudizio obiettivo sulla figura e le possibilità dell’uomo. Un lavoro piacevole e di spessore che non avrebbe sfigurato se pubblicato nella decade ‘70, accanto ad altri illustri titoli.

Anche il nuovo album, “Nuove Dimensioni”, sempre edito dalla stessa etichetta, si presenta in formato concept, incentrato sulle origini dell’universo, sulle profondità dello spazio, sulla natura del tempo, sul fato dei buchi neri e toccando, nei testi, temi legati alla fisica quantistica, all’astronomia, alla storia antica e mitologica. Temi affascinanti e misteriosi per un viaggio lungo otto tracce dal sicuro impatto per l’ascoltatore.

La band oggi formata da Alessandro Casagrande (batteria), Sandro Bellemo (basso), Mirco De Marchi (tastiere), Luciano Degli Alimari (voce), Antonio Zullo alias Master Anthony (chitarre) e coadiuvata da Federico Berto ai testi, oltre agli ospiti Deborah Barbiero (voci), Mauro Martello (flauto) e Francesca Rismondo (violoncello), dimostra ottima preparazione tecnica, sostenuta anche da una produzione dall’approccio moderno che si traduce in un suono cristallino e fresco. Una maturità presente già nel precedente disco, che l’iniziale “Kosmos”, traccia di apertura, riconferma. Il lirismo mistico sostenuto dalla voce del bravo Degli Alimari ne “L’Era Di Planck” ci introduce alle tematiche del disco, il legame col passato si fa labile, proiettandoci tra i maestri del genere e, in particolare, riportandoci alla nostra gloriosa stagione progressiva. Brani come “È Nata Una Stella”, “Venere” e “Orizzonte Degli Eventi” sono ricchi di passaggi intensi e cambi di tempo repentini, apprezzabili tanto quanto i passaggi più soffusi e bucolici, come nella conclusiva “Nomadi Velieri”, dimostrando come i veneti non avrebbero sfigurato accanto a band come “Alphataurus”, “Metamorfosi” o “Procession”. Non aver disperso queste qualità, riuscendo a recuperare il tempo perduto, è stato importante, permettendo a tutti gli amanti dell’italian prog di apprezzare questa nuova delizia.

 

Review MAT2020

The Sezione Frenante story is common to many bands of the 70s Italian progressive scene: it failed to release an album since the band dissolution came before publication.

Born in Venice in 1974, as a quartet, the band abandoned the scene four years later, despite the good live activities in support of important groups such as “Le Orme”, “Perigeo”, “Ibis” and “Biglietto per l’Inferno”.

In 2006 three original band members resumed their 70s material and rediscovered the artistic path. They released in 2014 for MaRaCash Records, “Metafora Di Un Viaggio” (the reissued 2017 new version contains three more songs). The work was inspired by Dante Alighieri’s poetic journey, as a metaphor to give an objective judgment of the possibilities of mankind. A pleasant and profound work about all of us, in the main stream of more famous 70s albums.

The conceptual core of the new album, “Nuove Dimensioni”, published by the same label, focusses on the origins of the universe, the depths of space, the nature of time, the fate of black holes. The lyrics deal of quantum physics, astronomy, ancient and mythological history. Fascinating and mysterious themes for a journey along eight tracks with a sure impact for the listener.

The actual band composition is by Alessandro Casagrande (drums), Sandro Bellemo (bass), Mirco De Marchi (keyboards), Luciano Degli Alimari (vocals), Antonio Zullo alias Master Anthony (guitars). Precious contributor for the lyrics was Federico Berto, while for the voices and instruments, respectively: Deborah Barbiero (voices), Mauro Martello (flute) and Francesca Rismondo (cello). The last work demonstrates excellent technical preparation, production with a modern approach that translates into a crystalline and fresh sound. Going inside the pieces, the initial “Kosmos” reconfirms a maturity already present in the previous album. The mystical lyricism enlarged by the voice of Degli Alimari in “L’Era Di Planck” introduces us to the specific themes of the album. The link with the past becomes weak, projecting us among the masters of the genre and taking us about a glorious progressive season. Songs such as “È Nata Una Stella”, “Venere” and “Orizzonte Degli Eventi” are full of intense passages and sudden changes of rhythm. In the final “Nomadi Velieri”, the softer and bucolic passages, demonstrate how the Venetian band would not have disfigured alongside bands like “Alphataurus”, “Metamorfosi” or “Procession”. They have not lost these qualities, making up for lost time, and allowing all lovers of Italian prog to enjoy this new delight.

 

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