Info

Based in Campalto, Venice, Italy
Founded in 1974
Genre: Progressive Rock
Label: Ma.Ra.Cash Records

Luciano Degli Alimari > Vocal
Antonio Zullo > Guitars
Mirco De Marchi > Keyboards
Sandro Bellemo > Bass
Alessandro Casagrande > Drums
Federico Berto > Lyrics

 

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Quella dei Sezione Frenante è una storia comune a molte band della nostra scena progressiva che, costituite negli anni ‘70, non sono riuscite ad arrivare alla pubblicazione di un album perché, per le più svariate ragioni, lo scioglimento è sopraggiunto prima.
Nati a Venezia nel 1974, come quartetto, abbandonarono, infatti, le scene quattro anni più tardi, nonostante avessero una buona attività live a supporto di gruppi importanti come Le Orme, Perigeo, Ibis o Biglietto per l’Inferno.
Nel 2006 la band riprende il materiale di quel periodo e ritrova il suo percorso artistico con tre membri originali, pubblicando nel 2014 per la Ma.Ra.Cash Records, ‘Metafora Di Un Viaggio’ (ristampato poi nel 2017 in una nuova versione arricchita da tre brani), un concept ispirato al viaggio poetico di Dante Alighieri, usato come metafora per dare un giudizio obiettivo sulla figura e le possibilità dell’uomo. Un lavoro piacevole e di spessore che non avrebbe sfigurato se pubblicato nella decade ‘70, accanto ad altri illustri titoli.

Anche il nuovo album, ‘Nuove Dimensioni’, sempre edito dalla stessa etichetta, si presenta in formato concept, incentrato sulle origini dell’universo, sulle profondità dello spazio, sulla natura del tempo, sul fato dei buchi neri e toccando, nei testi, temi legati alla fisica quantistica, all’astronomia, alla storia antica e mitologica. Temi affascinanti e misteriosi per un viaggio lungo otto tracce dal sicuro impatto per l’ascoltatore.

La band oggi formata da Alessandro Casagrande (batteria), Sandro Bellemo (basso), Mirco De Marchi (tastiere), Luciano Degli Alimari (voce), Antonio Zullo alias Master Anthony (chitarre) e coadiuvata da Federico Berto ai testi, oltre agli ospiti Deborah Barbiero (voci), Mauro Martello (flauto) e Francesca Rismondo (violoncello), dimostra ottima preparazione tecnica, sostenuta anche da una produzione dall’approccio moderno che si traduce in un suono cristallino e fresco. Una maturità presente già nel precedente disco, che l’iniziale ‘Kosmos’ riconferma. Il lirismo mistico sostenuto dalla voce del bravo Degli Alimari ne ‘L’Era Di Plank’ ci introduce alle tematiche del disco, il legame col passato si fa labile, proiettandoci tra i maestri del genere e, in particolare, riportandoci alla nostra gloriosa stagione progressiva. Brani come ‘È Nata Una Stella’, ‘Venere’ o ‘Orizzonte Degli Eventi’ sono ricchi di passaggi intensi e cambi di tempo repentini, apprezzabili tanto quanto i passaggi più soffusi e bucolici, come nella conclusiva ‘Nomadi Velieri’, dimostrando come i veneti non avrebbero sfigurato accanto a band come Alphataurus, Metamorfosi o Procession. Non aver disperso queste qualità, riuscendo a recuperare il tempo perduto, è stato importante, permettendo a tutti gli amanti dell’italian prog d’apprezzare questa nuova delizia.

Recensione MAT2020

 

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